Amici, ma che caldo fa? io sono metereopatica, io patisco la canicola. Gesù, detesto l'estate, le ferie d'agosto, le autostrade assolate, l'isoradio, le valigie ingombranti, l'odore dell'asfalto che si scioglie, le stronze in SUV con la permanente belle fresche con l'aria condizionata a manetta. Insomma, io oggi odio tutto e tutti.
Oggi mi girano.
Oggi credo di essere Patrick Bateman.
Statemi lontano, o ditemi solo cose carine.

L'altra sera zappingando sui 4 canali che riesco a vedere col baffo ho beccato il concerto dei Duran. Amici, che emozione: dopo "Rio" e alle prime note di "Moon on monday" volevo recuperare una ritmo palinuro cabrio e farmi due vasche in via Roma.
E ascoltavo e cantavo in cucina sulle note di Wild boys, che ragazzacci selvaggi, i Duran. Mancava quella testa calda di Andy Taylor, preso come sempre nei suoi momenti di anarchia e anticonformismo alle regole del Sistema.
"They tried to break us,
Looks like they'll try again"
Grandissimo Simon, così, mentre urlava l'inno di una generazione di paninari con le Timberland e il monclair. Simon Le Bon, 50enne in forma, ma pur sempre 50enne con la panzetta e il taglio di capelli alla Paul Weller con i colpi di sole.
"They tried to tame you
Looks like they'll try again"
Ragazzi selvaggi, massì, lo siamo un po' tutti noi, o almeno, proviamo ad esserlo. Il Sistema ci vuole mansueti, piegati, spezzati, ma noi, alziamo la testa, resistiamo.
Poi, stamattina arrivo in agenzia, apro il giornate e vedo lui:

..... e ma allora, ditelo.
Freddo, pioggia, viaggio in macchina con un collega. La conversazione langue, io la faccio languire, non mi interessa parlare del più e del meno. Accendo la radio. "La cura" di Franco Battiato, una canzone che mi piace ascoltare, in silenzio, pensando che sì, mi piacerebbe che qualcuno prima o poi me la dedicasse, ma ormai, ci ho perso le speranze, voglio dire: checcazzo, me lo merito un uomo romantico, eppure, sempre i solii feticci, va bè, tant'è. Chissenefrega, mi basto io, bè, magari no, ma questo è quanto
"Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai. "
già, i fallimenti..ma com'è 'sta storia "che per ua natura normalmente attirerai. "? cioè, che ti credi? son mica un fallimento completo, insomma...
"Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te. "
Ah, ma che bello, un uomo che ti dica: mi prendo cura di te. Sì, la cosa più bella che un uomo ti possa dire. Non ci vuole tanto, gesù, è un concetto così semplice...
il collega spezza il silenzio:
- sai, quando è nata mia figlia le ho dedicato questa canzone
- ma dai? (stai zitto, voglio godermi il mio insano momento di tristezza e malinconia in santa pace)
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
- Eh sì
- Ah (sta' zitto, zitto!)
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
- .... già, e poi però ho pensato che magari potevo dedicarla a mia moglie...
- bè, sì (taglia corto..)
- Già... che tra l'altro un amico mio sta culo e camicia con battiato
- .... (una più grossa non puoi spararla)
"Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te"
- ... e il mio amico mi ha raccontato che Battiao si è sempre rifiutato di fare un videoclip di questa canzone. Perchè era troppo intensa, troppo complessa per sintetizzarla così, in un'immagine bidimensionale...
- Mi sembra giusto. Ma sei sicuro?
- Certo
A
A tutti, eh?
La passione, il delirio, l'innamoramento - è esattamente come la grazia santificante per i cattolici: o c'é, o non c'é. Non serve a niente far valere il ragionamento, valutare tutti i lati positivi, le affinità elettive, tutti gli elementi per cui una persona sarebbe perfetta come compagna di vita: niente, l'amore capita.
Io credo di aver toccato il fondo parecchi anni fa, quando mi sono resa conto che quello di cui mi ero innamorata non solo mi faceva stare male, ma non mi era neanche simpatico. Ma come si fa a ridursi così? come è possibile una roba del genere? perché non si deve poter reagire, ribellarsi, sottrarsi a questo meccanismo perverso e umiliante? Poi, certamente, ogni tanto nella vita ti capitano delle botte di culo.
E dopo, solo dopo aver perso comunque il sonno, la ragione e i sentimenti per qualcuno, ti rendi conto - ma dopo, del tutto incidentalmente - che quella lì è anche la persona giusta, anzi, perfetta per te. E allora alè, felicità a mille, festeggiamenti, dichiarazioni di fedeltà, e deliri sul Fato, il Destino, la Predestinazione, i bioritmi e Marte in Ariete e "io l'avevo capito subito la prima volta che l'ho visto che era l'uomo giusto per me": balle.
E' solo una botta di culo. E magari, in questo tripudio ormonale, in questo delirio adrenalinico, hai anche la divina impudenza, l'infinita sfrontatezza di andare dalla tua amica bruttina e dirle: "Ah guarda che sto vivendo questo amore meraviglioso ma sono sicura che succederà prestissimo anche a te... "
Stronzate.
Lo sappiamo tutti perfettamente - lei per prima - che a lei non succederà mai una cosa del genere, perché l'amore ha ferree leggi di mercato, e chi è tagliato fuori peggio per lui. A lei, con tutte le sue belle qualità, succederà probabilmente di perdere la testa per uno che non la vedrà nemmeno, perché è tanto bella dentro, ma neanche a rivoltarla se ne accorgono.
E lei - lei sì - ad un certo punto dovrà mettersi a tavolino, ragionare, decidere, piuttosto che invecchiare completamente sola, di mettersi con uno come lei, senza passione ma con tanti lati positivi, tante belle qualità, tanto bello dentro anche lui, e insieme si faranno delle fantastiche endoscopie: ma la felicità no, niente, negata.
Perché l'amore non è affatto cieco; semmai è stupido, superficiale, ingovernabile, vanesio, e si lascia condizionare dalle mode, dai modelli estetici dominanti, dall'apparenza, dagli spot. Orribile sospetto: che sia - anche lui - banalmente berlusconiano?
Ieri sera il mio fidanzato Tom Barman era visibilmente contrariato. Aveva ragione da vendere. Era incazzato nero perchè non son potuta andare al suo concerto allo Spazio 211. E secondariamente perchè è saltata la corrente quelle 10 volte durante la performance e il concerto ha fatto desiderare di non aver speso i 20 euri. Peccato.

"Una volta volevo cambiare il mondo. Adesso mi basta lasciare questa stanza con un po’ di dignità»
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